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Progetto Interreg TVA, Il rinnovato cammino dello Stockalper

Proponiamo l’intervista a Roberto Parlanti, il nostro Presidente della Commissione Internazionale.

Roberto parla della via Stockalper e dell’importanza, anche a livello economico, nel riportare i turisti escursionisti sul territorio, con iniziative eco-sostenibili e rispettose dell’ambiente.

Alla conferenza di Domodossola di giovedì 28 luglio 2022, nella Sala Falcioni a Domodossola  è intervenuto anche il rappresentante del Rotary Briga e del Rotary Pallanza-Stresa, Roberto Parlanti, presidente della Commissione internazionale dei due sodalizi: “Si è discusso di un intervento concreto sulla Via Stockalper, che consiste nel metterci a sistemare i sentieri grazie al volontariato, pilastro del Rotary Club”.

VIA STOCKALPER collega Briga in Canton Vallese con Domodossola attraverso la Valle del Sempione in 4 tappe: è uno dei 12 Itinerari Culturali di interesse nazionale della Svizzera sulle tracce della via commerciale realizzata dal Barone Kaspar Jodok Stockalper. Grande uomo d’affari, imprenditore e politico vallesano del XVII° secolo, Stockalper, riammodernando l’antica via del sale attraverso il Passo del Sempione con ponti e rifugi per consentire alle carovane di merci di transitare anche d’inverno, avviò una rete commerciale tra l’Italia e i mercati della Francia tanto redditizia da guadagnarsi l’appellativo di “Re del Sempione”. Dal suo magnifico Castello di Briga controllava i commerci con Anversa, Parigi e i porti della Manica a nord e con Milano a sud.

Kaspar Jodock Stockalper nacque a Briga nel 1609 in una famiglia già molto ricca di probabili origini italiane. La sua agiatezza gli permise di viaggiare in tutta Europa e iniziare così a creare la base su cui impostare i suoi futuri commerci. Era proprietario di tutte le miniere del Vallese, e dava lavoro a un totale di circa 5000 uomini. I continui successi gli procurarono l’invidia dei nobili vallesani. Caduto in disgrazia politica nel suo paese, si rifugiò in esilio volontario a Domodossola dove fu ricevuto con tutti gli onori e visse alcuni anni al Sacro Monte Calvario di Domodossola contribuendo finanziariamente anche alla realizzazione del ricco patrimonio artistico. Dopo cinque anni di esilio tornò in patria nel 1685, dopo la morte di uno dei suoi avversari politici, e trovò la sua popolarità ancora immutata. Morì nel 1691 a 82 anni; le sue spoglie riposano nella chiesa di Glis, vicino a Briga.

Seguendo lo stesso percorso nel 1805 Napoleone fece costruire la prima strada carrozzabile delle Alpi per spostare esercito e armamenti attraverso il Passo del Sempione. Dal Passo del Monscera passava un’antica via di comunicazione e commercio tra la Val d’Ossola e il Canton Vallese, usata dalle truppe vallesane che scendevano alla conquista dell’Ossola e attraverso cui viaggiò anche Papa Gregorio X di ritorno dal Concilio di Lione, nell’autunno del 1275.