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L’arte come radice e futuro: il nostro progetto per la Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore

L’arte come radice e futuro: il nostro progetto per la Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore

Una giornata all’insegna della bellezza, della memoria e dell’impegno per la comunità nella splendida cornice della Valle Vigezzo.

Sabato 26 settembre la nostra associazione ha vissuto un incontro ricco di significato e partecipazione a Santa Maria Maggiore, rinnovando la propria vocazione di vicinanza e supporto concreto alle realtà d’eccellenza del territorio. Al centro dell’iniziativa, il sostegno e la collaborazione con la storica Fondazione Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini”, autentico cuore pulsante e memoria viva della celebre Valle dei Pittori.

A fare gli onori di casa, il Sindaco di Santa Maria Maggiore, Claudio Cottini, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale sottolineando il profondo legame tra la comunità vigezzina e la propria identità culturale. Nel ripercorrere l’azione amministrativa, il primo cittadino ha ricordato l’importanza di aver istituito una commissione dedicata alla riscoperta e alla custodia del passato, evidenziando come la valorizzazione della Valle dei Pittori rappresenti un dovere morale verso la storia locale e, insieme, una risorsa imprescindibile per il futuro.

Un messaggio perfettamente condiviso nelle parole di Paolo Braggio, che ha richiamato i valori fondanti della nostra realtà: lo spirito di servizio, la generosità e l’attenzione autentica al prossimo, principi che si traducono in azioni tangibili e durature per la collettività.

Il progetto: formare i talenti di oggi e di domani

Proprio all’insegna di questo spirito si colloca il nostro intervento a favore della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, realizzato attraverso la donazione di nuovi materiali didattici e tornietti di precisione.

Nata storicamente come l’unica accademia d’arte a frequenza gratuita delle Alpi – che in origine accoglieva allievi offrendo loro non solo lezioni di disegno, ma anche lo studio della lingua francese e della musica –, la scuola è divenuta sede museale nel 1983 ed è oggi una fucina viva di talenti. L’intervento mira a preservare e rinnovare questo prezioso patrimonio artigianale e artistico, offrendo alle nuove generazioni gli strumenti ideali per continuare a formarsi ed esprimersi.

Un viaggio nell’anima della pittura vigezzina

La giornata è stata arricchita dagli interventi di Paolo Lampugnani e Chiara Monferrini, che hanno accompagnato i partecipanti in una coinvolgente rilettura storico-artistica dei maestri vigezzini.

Dalle prime lezioni di Carlo Giuseppe Cavalli al genio del figlio Enrico Cavalli, capace di intercettare le avanguardie europee e portarle nel cuore dell’Ossola, l’arte vigezzina si è sempre distinta per una peculiare spiritualità e brillantezza cromatica. Nelle tele dei maestri non emerge la fatica del lavoro, bensì una profonda armonia tra l’uomo e la natura: i borghi, gli alpeggi e la quiete bucolica della valle nelle diverse stagioni, con una straordinaria capacità di rendere la neve soffice e l’aria pungente di montagna.

Particolare suggestione hanno suscitato le opere da affrescatore (come gli interventi negli interni della Villa del Chioso) e capolavori intensi come “La cucitrice”, dove la luce che filtra dall’esterno squarcia la penombra facendosi simbolo tangibile di speranza. Un linguaggio pittorico che seppe accogliere il divisionismo dei contemporanei – reinterpretato con tocchi liberi e meno rigorosi – per poi aprirsi alla sensibilità scapigliata.

La memoria del territorio: la visita al Museo dello Spazzacamino

Ad arricchire ulteriormente l’incontro, i partecipanti hanno fatto tappa al Museo dello Spazzacamino, compiendo un percorso immersivo in una pagina storica fondamentale e, per molti versi, profondamente toccante per la Valle Vigezzo e l’intero territorio. Un momento di viva commozione e riflessione sulle vicende umane, sui sacrifici e sul coraggio delle generazioni passate – a partire dai giovanissimi spazzacamini partiti da questi borghi –, custodi di un patrimonio morale che merita di essere conosciuto, preservato e tramandato con profondo rispetto.

«L’arte è un legame indissolubile con le nostre radici e un faro per il futuro»: con questa convinzione la nostra associazione è orgogliosa di aver realizzato questo progetto a tutela della memoria e della grande tradizione culturale locale.