Una serata all’insegna del dialogo tra territori, cultura e giovani esperienze internazionali. È questo il filo conduttore della conviviale che all’Hotel Corona a Domodossola lo scorso 14 aprile ha visto protagonista la dott.ssa Cristina Proserpio, titolare di Fare Cultura e consulente per lo sviluppo territoriale, invitata in qualità di relatrice per presentare il progetto “La Via del Marmo”.
L’incontro ha offerto uno sguardo ampio su un’iniziativa che ambisce a diventare chiave di lettura per la valorizzazione del Verbano Cusio Ossola, mettendo al centro il legame storico, economico e culturale con Milano e i sui canali d’acqua che hanno permesso nei secoli di trasportare il marmo da Candoglia per costruire il Duomo. Nel suo intervento, Proserpio ha delineato un percorso che intreccia memoria industriale, identità locale e prospettive turistiche, individuando nel marmo non solo una risorsa materiale ma un vero e proprio elemento narrativo capace di connettere attraverso il ripristino della navigabilità una comunità, tradizioni e sviluppo sostenibile. La relazione, partecipata e stimolante, è stata arricchita da numerose domande dei presenti, segno di un interesse concreto verso le potenzialità del progetto.
Accanto al tema territoriale, la serata ha riservato spazio anche alle esperienze umane e formative, con la presenza di Shastha Suresh, studente americano di origini indiane, protagonista dello scambio giovani RYE di quest’anno, accolto dalla famiglia Gaspari di Crodo. Un percorso che è stato sottolineato con parole di apprezzamento dai suoi docenti delal quinta classe al Liceo Spezia di Domodossola, e rotariani, Uberto Gandolfi e Barbara Novero, che ne hanno evidenziato empatia, impegno, educazione e una spiccata capacità di integrazione.
Visibilmente coinvolto, lo studente ha preso la parola per un sentito discorso di ringraziamento, raccontando con entusiasmo la propria esperienza in Europa e in Italia, sottolineando il valore umano e culturale del soggiorno. Un momento che ha restituito il senso più autentico dello scambio internazionale: crescita personale, apertura e confronto.
Presente anche Roberto Parlanti, rotariano che ha seguito da vicino il percorso dello studente, curandone i contatti e supportandolo nel progetto di permanenza all’estero.
Tra gli ospiti della serata, il presidente del Rotary Club Milano Sud Ovest Maurizio Poletti e il rotariano Walter Finkbohner, consulente per le ferrovie svizzere ed esperto di mobilità pubblica, a testimonianza di un confronto che ha saputo unire dimensione locale e visione internazionale.
Una conviviale che ha messo insieme idee, persone e prospettive, dimostrando come il territorio possa essere raccontato e rilanciato solo attraverso relazioni solide, competenze e apertura al mondo.







