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 Il noto fotografo di origini ossolaneGabriele Croppiè tornato a Domodossola a presentare i suoi progetti fotografici a quasi due anni dalla sua mostra di Palazzo San Francesco. L'occasione grazie all'invito delRotary club Pallanza - Stresa, che lo ha voluto come ospite per parlare in particolare del legame tra letteratura e fotografia. 

La fotografia è viva oggi, tutti con il telefonino in mano possono fare l'immagine più bella della storia della fotografia – ha detto - e quindi è un media che viene utilizzato molto, la cosa che divide i professionisti dai dilettanti è quella di avere la capacità di costruire un progetto, una poetica e un'estetica riconoscibili. Il digitale è uno strumento magnifico che ha aperto moltissime possibilità. La cosa importante è che ogni artista trovi la capacità di capire lo strumento più adatto per esprimere il proprio pensiero. La fotografia non è qualcosa che si appende al muro, ma riguarda il nostro modo di approcciarci alla vita”.

Durante la serata ha presentato alcuni suoi progetti legati a tre grandi autori che lo hanno ispirato in questi ultimi vent'anni che sono il poeta portoghese Fernando Pessoa, il poeta e giornalista statunitense Walt Whitman e lo scrittore argentino Jorge Luis Borges.

Il pubblico è così rimasto affascinato dal gioco di specchi offerto nel quale perdersi e ritrovarsi dove i testi e le fotografie hanno instaurato un dialogo aperto e di supporto reciproco.

Il pluripremiato fotografo domese ha ottenuto diversi e prestigiosi riconoscimenti internazionali come il“Photo Series of the Year 2013”, il“Golden Camera Awards”e, per due anni di seguito, il primo premio nella Sezione Architettura all’”International Photography Award”.

Il Rotary Club Pallanza e Stresa e il Lions Club Verbano Borromeo si sono uniti per salvare un pezzettino del patrimonio artistico ossolano.

L'opera scelta per il restauro è la tela ad olio, conservata nella chiesa di San Brizio a Vagna, “Il terribile nome di Gesù".

Lunedì sera, nel corso della cena sociale, il presidente del Rotary Club Pallanza Stresa Maurizio De Paoli ha consegnato un assegno di 2500 euro al parroco di Vagna don Lino Romanello.

Una cifra analoga è stata raccolta anche dal Lions e sarà consegnata a breve. Alla cena erano presenti per la consegna, il vicario territoriale dell'Ossola don Vincenzo Barone, don Carlo Scaciga direttore per 30 anni dell’ufficio Beni Culturali della diocesi di Novara e il presidente del Lions club, Gianmauro Mottini.

Don Scaciga nel corso della serata ha offerto una breve panoramica dei beni artistici presenti nelle chiese della diocesi. "Non siamo figli di un Dio minore - ha detto il sacerdote - c'è il pregiudizio che l'arte sia passata solo dai grandi centri, ma espressioni artistiche di eccellenza sono presenti in tutta Italia. In particolare nel territorio della nostra diocesi. In questa terra si è sviluppato un grande ventaglio di opere che vanno dal paleocristiano, al romanico e al Rinascimento. Poi la spinta della committenza artistica si è arrestata ed è iniziato il grande interesse al restauro".

La visita al Cimitero Monumentale, che ha sorpreso tutti coloro che non vi erano mai entrati per la maestosità dei monumenti funebri, per i personaggi ivi sepolti e per la vastità delle dimensioni cimiteriali, ha dato inizio al nostro tour (de force…) per Milano che si è concluso con i capolavori artistici custoditi nella Pinacoteca Ambrosiana a pochi passi dal Duomo di Milano.
Non tutti sanno che nelle vicinanze della Pinacoteca Amboriana si trova la Chiesa di San Sepolcro nel cui sottosuolo si trova la Cripta che è stata per secoli il centro della antica Mediolanum e dove si raccoglieva in preghiera il Cardinale Federico Borromeo. Una bellissima giornata in compagnia, un’esperienza da ripetere!

Il Cimitero Monumentale, inaugurato nel 1866, nasce come cimitero aperto a tutti i milanesi "a tutte le forme e tutte le fortune", ma è chiara fin dall'inizio la volontà municipale di farlo diventare "Monumento" della milanesità, luogo di memorie civiche e, come tale, dedicato non solo ai dolenti, ma ad un pubblico più ampio.

L'opera di Carlo Maciachini  incorpora diversi suggerimenti stilistici secondo il gusto eclettico dell'epoca, associando forme del gotico con il romanico lombardo e pisano e con inserti bizantineggianti.

Nelle sculture e nelle architetture del Monumentale si possono ripercorrere le vicende della città e gran parte della sua storia artistica, dal realismo ed eclettismo di fine Ottocento, al liberty e simbolismo di inizio Novecento, dagli anni Trenta all'epoca contemporanea, come in un vero straordinario "Museo a Cielo Aperto" dove sono rappresentati i maggiori artisti italiani.

Insieme alle cappelle delle grandi famiglie, della cultura e dell'imprenditoria milanese, vi sono molti personaggi illustri che hanno legato il loro nome alla storia politica e civile di Milano e dell'Italia tra cui: Alessandro Manzoni, Carlo Forlanini, Leo Valiani, Salvatore Quasimodo, Anna Kuliscioff,   Arturo Toscanini,  Enzo Tortora, Ambrogio Fogar,   Don Luigi Giussani ed altri.

Una menzione particolare meritano i nostri campioni Paolo Braggio e Fabio Lerede che hanno tenuto altissima la bandiera del Pallanza Stresa sulle nevi svizzere di Sankt Moritz partecipando alla annuale gara di sci nell'ambito della settimana rotariana mondiale sulla neve.

Pensavamo di festeggiare “solo” il secondo posto di Paolo ed il terzo di Fabio ma la correttezza sportiva degli organizzatori, unitamente a qualche sollecitazione esterna, ha avuto il sopravvento talchè possiamo oggi festeggiare Paolo Braggio quale vincitore nella categoria over 60!!

Superlativa prestazione agonistica della nostra squadra di golf (Fabio Lerede e Angelo Ruffoni) che ha tenuto altissima la bandiera del Pallanza – Stresa nella trasferta siciliana in quel di Donnafugata Golf Resort (and Spa), caratterizzata da vento forte di scirocco ma che si è conclusa con l’assegnazione del titolo europeo a Fabio Lerede nella categoria “senior”.

Il 24 settembre si parte in ordine sparso: chi in aereo, chi in auto attraverso la Svizzera, chi attraverso il traforo del Monte Bianco. Per le 20 siamo comunque tutti nelle diverse famiglie ospitanti o in albergo. Le sistemazioni nelle case dei Rotariani soddisfano davvero tutti e la qualità dell’accoglienza. Calda e amichevole, sarà sempre in un continuo crescendo. La mattina del primo giorno –venerdì- veniamo prelevati nelle rispettive case per andare a visitare l’abbazia di St. Benoit/Loire, vero gioiello del 630 costruito a Fleury dai monaci benedettini. Un preparatissimo monaco svedese ci guida con grande competenza e un pizzico di ironia, mentre un monaco cecoslovacco “tombé amoureux “ della Ferrari nera di Lerede, si conquista un giro che probabilmente non scorderà più… proprio come Fabio non scorderà quel monaco che sembrava la controfigura di quello che nel film Sisteract era un provetto meccanico di origini germaniche. Pranzo di ottima qualità e successiva visita con guida altrettanto competente al Castello di Sully. Cena in casa: i rotariani non ospitanti ci invitano insieme ai nostri ospiti ed altri rotariani a gruppi di 10/12 persone; l’idea è vincente perché questa situazione aiuta a creare un’intimità che fa nascere o rinsalda l’amicizia rotariana, aiutata anche da ottimo cibo e vini pregiati. Il secondo giorno – sabato - è all’insegna della conoscenza della città. Ritrovo sotto la statua di Giovanna d’Arco dove veniamo accolti da una brillante signora che è riduttivo chiamare guida. Anne Marie Royer-Pantin è infatti una storica laureata alla prestigiosa Ecole Normale di Parigi ed è un’appassionata e coltissima affabulatrice che ci conquista tutti. Nel frattempo la valigia del nostro Past Emilio Sironi che non è mai arrivata con lui all’aeroporto di Orly, continua a risultare dispersa. Acquisti e cortesie degli ospiti cercheranno di alleviare questo disagio che perdurerà per tutto il soggiorno. 2 A pranzo ci ritroviamo “tutti insieme appassionatamente” a casa di Patrick e Elisabeth Berger. Ventiquattro commensali, cucina francese di alta qualità, champagne a fiumi, fromages français, ma anche italiani, portati dal nostro Presidente. Atmosfera gradevolissima e… colesterolo probabilmente alle stelle! (NdR: cara Titti: mi hai detto di correggere liberamente il tuo elaborato e allora, così a lume di naso e ripensando ai miei 30 anni di laboratorio e ai 30 a far uso di statine, mi sono preso la briga di scancellare quel “probabilmente!...). Poi a spasso lungo la Loira dove il Festival ha fatto arrivare i battelli dalla Polonia e la festa imperversa con musiche, canti e naturalmente… cibo e vino! Poco tempo per prepararsi per la cena di gala in un ristorante lungo la Loira dove i Presidenti rinsalderanno ufficialmente l’amicizia tra i nostri due club e i francesi verranno invitati a ricambiare la visita. Fine serata in ordine sparso per vedere i fuochi d’artificio a cura di una ditta italiana. Una folla immensa per godere di uno spettacolo davvero sorprendente e nuovo per la maggior parte di noi. La domenica mattina ci si saluta con un gustoso brunch nel ristorante sul fiume Loiret sede del club, dove ci raggiungono anche i soci del Rotary Ouest e i loro invitati del Rotary Metz. Cultura, amicizia, gourmandises, attenzioni di ogni genere e organizzazione accuratissima; questi gli ingredienti della ricetta dell’ospitalità che i francesi hanno cucinato per i loro amici italiani del Rotary Pallanza Stresa.

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Quando

il 1°, 2°, 3° e 5° lunedì alle ore 20

Sede estiva

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Lungolago Umberto I, 33
Stresa (VB)
Tel. +39.0323.32401

Sede invernale

Ristorante Serenella
Via 42 Martiri, 5
Baveno (VB)
Tel. +39.0323.28112

Quando

il 4° lunedì alle ore 20

Dove

Hotel Ristorante Corona
Domodossola
Tel. +39.0324.242114

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